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LAVORO – Formazione continua per ‘governare’ Industria 4.0

industria4“La quarta rivoluzione industriale impone una ‘rivoluzione’ anche delle politiche della formazione e del lavoro. Va costruita una ‘via italiana’ a Industria 4.0 che valorizzi le competenze e il saper fare delle persone, fattore chiave di competitività per le micro, piccole e medie imprese”.Lo ha detto il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli, intervenuto oggi, a nome di Rete Imprese Italia, all’Audizione promossa dalla Commissione Lavoro del Senato sull’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale.
Secondo Rete Imprese Italia occorre ‘governare’ la rivoluzione digitale anche con misure legislative capaci di trasformarla in opportunità di lavoro indipendente e dipendente. Per farlo vanno sviluppate nuove politiche di istruzione e formazione continua per i giovani.
La strada obbligata da percorrere consiste nel sistema duale con l’attuazione dell’alternanza scuola-lavoro e dell’apprendistato di primo e terzo livello per superare il gap tra scuola e mondo produttivo e fornire ai ragazzi le competenze richieste dalla rivoluzione digitale. Ma anche i lavoratori dovranno essere accompagnati durante tutta la loro carriera in un continuo percorso di formazione e aggiornamento delle competenze digitali e tecnologiche.
Anche la contrattazione collettiva – sottolinea Rete Imprese Italia – dovrà essere capace di governare e interpretare i cambiamenti tecnologici con maggiore flessibilità del rapporto di lavoro, con azioni finalizzate ad aumentare la produttività e con incentivi dei programmi di welfare contrattuale.

Artigiancassa e Confartigianato incontrano le imprese venerdì alle ore 15 a Taurianova

artigiancassa22La Confartigianato Reggio Calabria, con il patrocinio del Comune di Taurianova, ha organizzato, per venerdì 19 Maggio p.v. ore 15:00 presso il Centro Servizi Agroalimentare e del Legno di Taurianova (Largo Bizzurro), un incontro con il Direttore regionale di Artigiancassa dott. Carlo Vavalà, per illustrare le modalità di accesso al rimborso degli interessi della legge Sabatini per l’acquisto di attrezzature.

Il dott. Vavalà , inoltre , illustrerà tutte le linee di credito predisposte da Artigiancassa a favore deglle imprese che comprendono anche interventi per sostenere la liquidità delle aziende.

Nel corso dell’incontro saranno chiariti gli ulteriori benefici previsti dalla legge finanziaria a favore degli artigiani e delle piccole e medie imprese che effettuano investimenti , benefici tutti cumulabili con la legge Sabatini.

L’iniziativa si concluderà con un dibattito che consentirà ai partecipanti di rivolgere domande sull’attività messa in campo dall’istituto di credito e sulle modalità e criteri utilizzate per la concessioni di linee di credito.

La segreteria Provinciale Confartigianato

SOCIALE – Al via la 3° edizione della Campagna Anap contro le truffe agli anziani

minniti palazziIn casa, per strada, su Internet. Per gli anziani il pericolo di truffe, raggiri, furti e rapine è ovunque. L’arma migliore per difendersi consiste nel conoscere i trucchi usati dai malintenzionati e le situazioni a rischio.

Anziani più informati e più sicuri, quindi. E’ proprio questo l’obiettivo della Campagna nazionale contro le truffe agli anziani, giunta quest’anno alla terza edizione, promossa da Anap, Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato, insieme con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma, presso la sede di Confartigianato, alla presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti, del Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, del Presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Merletti e del Segretario Generale della Confederazione Cesare Fumagalli.

La Campagna punta a sensibilizzare la popolazione anziana sul tema della sicurezza, fornendo informazioni e consigli utili per difendersi dai malintenzionati e per prevenire i reati.

’Più sicuri insieme’ è lo slogan della nostra Campagna – ha detto il Presidente di Anap Confartigianato Giampaolo Palazzi – perché i peggiori nemici delle persone anziane sono la solitudine e il senso di isolamento che li espone ai fenomeni di criminalità. Il problema della sicurezza è centrale se si considera che l’Italia è il Paese europeo con la maggiore quota di over 65, 13.370.000 persone, sul totale della popolazione, vale a dire il 2,8% in più rispetto alla media Ue. Un numero destinato a salire rapidamente: nel 2050, infatti, un terzo degli italiani sarà anziano. Persone sempre più vulnerabili e insicure visto che, secondo i dati di Confartigianato, l’82,3% degli anziani diffida del prossimo e questa percentuale, dal 2011 al 2016, è aumentata dell’1,3%”.

Bisogna stare in guardia, ma anche affidarsi con fiducia a chi può difenderci. Per questo la Campagna prevede l’alleanza con le Forze di Polizia in un’azione comune per difendere i cittadini, soprattutto in vista dei mesi estivi durante i quali si moltiplicano i rischi per gli anziani che rimangono soli.

La campagna prevede la distribuzione, in tutta Italia, di vademecum depliant che contengono  poche semplici regole, suggerite dalle Forze di polizia, per difendersi dai rischi di truffe, raggiri, furti e rapine in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici, ma anche utilizzando Internet e, soprattutto, consigliano di rivolgersi sempre con fiducia alle Forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza) per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare situazioni di pericolo.

Dai prossimi giorni, il materiale informativo verrà distribuito nel corso di convegni e incontri organizzati a livello provinciale da Anap Confartigianato, in accordo con le Prefetture e le Questure, e che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle autorità locali e di psicologi.

CONFARTIGIANATO ACADEMY – Al via il secondo anno di corsi di Confartigianato Academy, il master in imprenditoria artigiana di Confartigianato e SDA Bocconi

confartigianato academyConfartigianato Academy prepara le attività per la seconda edizione del corso di potenziamento per imprenditori artigiani organizzato da Confartigianato e dalla  SDA Bocconi di Milano.
Un’iniziativa unica nel panorama della rappresentanza imprenditoriale italiana, un master riservato agli imprenditori associati per rimanere costantemente aggiornati sui temi caldi del fare impresa e su tante storie di successo di piccole e medie imprese italiane, per conoscere le tecniche, le strategie e le modalità per imporsi sui mercati internazionali. “Più che un corso di formazione, questa è stata una bellissima esperienza di apprendimento che ha segnato gli imprenditori e i docenti – spiega Marina Puricelli, docente di Confartigianato Academy della SDA Bocconi di Milano – I trentadue artigiani e piccoli imprenditori che hanno terminato il percorso sono già a chiederci un corso progredito e questa è la testimonianza più concreta del fatto che questa iniziativa di formazione decisamente originale ha funzionato. Abbiamo proposto contenuti tradizionali, ma da piccola impresa, con una modalità originale, perché volevamo che fosse proprio un’esperienza di apprendimento e non soltanto di nozioni acquisite”. 
Un ciclo di formazione qualificata, che affronta i grandi temi economico-finanziari dell’impresa, quelli di gestione del personale e di espansione sui mercati esteri.
 Le sfide attuali del fare impresa impongono una formazione continua e un aggiornamento costante per i piccoli imprenditori, una necessità che Confartigianato prova a colmare con i corsi di Confartigianato Academy, programmati da inizio settembre a metà marzo. Sei moduli per altrettanti appuntamenti di approfondimento sulle strategie, i modelli e l’organizzazione aziendale di una piccola impresa.

Per maggiori informazioni sui corsi di Confartigianato Academy è possibile scrivere all’indirizzo mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

APPALTI – Nelle correzioni al codice dei contratti pubblici accolte proposte di Confartigianato

appalti pubbliciLa dura battaglia che Confartigianato ha condotto nell’ultimo anno per modificare il Codice dei contratti pubblici sta ottenendo risultati. Nel decreto correttivo del Codice varato il 13 aprile dal Governo, sono contenute modifiche chieste dalla Confederazione per favorire la partecipazione degli artigiani e delle piccole imprese agli appalti pubblici.
Del resto il nuovo Codice dei contratti pubblici, nato 12 mesi fa, aveva proprio l’obiettivo di rendere più semplici, trasparenti e orientate allo sviluppo le norme che regolano la partecipazione delle imprese agli appalti pubblici e soprattutto doveva ispirarsi al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’. Ma così finora non è stato tanto da rendere necessario rimetterci mano e correggere oltre la metà del provvedimento.
Il pressing esercitato in questi mesi dalla Confederazione ha permesso di ottenere alcune correzioni che il Presidente Giorgio Merletti ha accolto positivamente per consentire agli artigiani e alle piccole imprese di cogliere le opportunità del mercato degli appalti pubblici.
Tra queste, la modalità di affidamento ‘a chilometro zero’, vale a dire la possibilità per le stazioni appaltanti di riservare la partecipazione alle micro, piccole e medie imprese che abbiano sede legale e operativa nel territorio regionale di esecuzione dei lavori per una quota non inferiore al 50% del totale delle aziende partecipanti.
Confartigianato apprezza anche l’innalzamento a 2 milioni di euro della soglia di aggiudicazione con l’offerta economica più vantaggiosa, la semplificazione delle procedure di accesso alle gare pubbliche con il principio dell’interoperabilità delle banche dati, il limite all’ambito di applicazione dei criteri ambientali minimi nell’edilizia, la nuova definizione di rating d’impresa non penalizzante per le piccole imprese, l’eliminazione dei costi di funzionamento delle piattaforme telematiche a carico degli operatori economici, sconti del 50%, riservati alle piccole imprese e ai loro consorzi, sugli oneri delle garanzie per la partecipazione alle procedure.
Rimangono però delle zone oscure. Come la previsione di rendere obbligatorie le clausole sociali negli appalti e la nuova formulazione relativa ai termini di pagamento.
“I contratti pubblici – sottolinea ancora il Presidente Merletti – sono una potente leva di politica economica. Ci auguriamo che il decreto correttivo varato dal Governo consenta di recuperare il tempo perduto e offra agli artigiani e alle micro e piccole imprese l’occasione di di un rilancio all’insegna della trasparenza e della semplificazione”.

ENERGIA – Le proposte di Confartigianato e la liberalizzazione del mercato elettrico

energyIl 9 e 10 aprile, Roma ha ospitato i lavori del G7 dell’Energia, la riunione dei ministri di riferimento dei sette paesi più industrializzati al mondo. L’Italia arriva a questo appuntamento da protagonista: siamo il paese del G7 con la più bassa emissione di CO2 procapite e il secondo, dopo il Canada, per percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili. Un vanto per l’Italia, che negli ultimi anni ha aumentato la quota di energia prodotta da fonti alternative come nessun altro paese del G7.
Dati importanti, fotografati dal nostro Ufficio studi, in un Paese che proprio in questi giorni sta definendo il proprio futuro energetico. Sul fronte delle politiche nazionali e su quello del mercato elettrico per imprese e cittadini. Proprio in questi giorni, infatti, il Ministro Calenda ha annunciato che il ddl concorrenza porterà lo slittamento di un anno della liberalizzazione del mercato elettrico, inizialmente prevista per luglio 2018. Nulla di fatto, quindi, per la riforma che dovrebbe archiviare il mercato tutelato se ne riparlerà a luglio del 2019. “Noi eravamo già preparati – spiega Eugenio Massetti, delegato all’energia di Confartigianato – Siamo pronti, perché il Governo aveva fissato la data della liberalizzazione al 1° gennaio 2018. Questo rinvio di un anno, tra l’altro, allunga di molto i tempi e da qui al 2019 può succedere di tutto. Confartigianato e i consorzi energetici sono pronti per sostenere le piccole e medie imprese italiane in questo cambiamento. Il rinvio, però, vanifica tutto il lavoro fatto. Purtroppo”.
Da anni ormai, Confartigianato sta lavorando per aiutare le imprese a beneficiare degli effetti della liberalizzazione in arrivo, abbattendo costi e pratiche burocratiche, in nome della trasparenza, della concorrenza e del diritto di scelta di cittadini e imprenditori.
In questi giorni, però, l’Italia sta discutendo anche sulle politiche energetiche nazionali da adottare fino al 2030. Un momento fondamentale per definire programmi, iniziative e progetti, tanto da spingere il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, a scrivere al Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, le proposte della piccola e media impresa. “Noi non chiediamo grandi cose. Vogliamo che le imprese italiane abbiano la possibilità di essere competitive con i rivali europei e internazionali a livello di costi, a cominciare da quello dell’energia. In Italia, oggi, paghiamo più che all’estero, dal 25% al 30% in più rispetto ai nostri competitor. Il risultato sono prezzi finali troppo alti per i prodotti made in Italy che, di fatto, vanno fuori mercato anche per i prezzi più alti di produzione”, ha poi concluso Massetti.

DONNE IMPRESA – Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro

Donne-ImpresaL’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le imprenditrici di Confartigianato vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel meeting formativo organizzato da Donne Impresa per studiare come cambia la gestione delle aziende, imparare i segreti per competere in Italia e all’estero, scoprire le nuove tendenze di come si guida un’Associazione di imprese.

Daniela RaderPresidente di Donne Impresa Confartigianato, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “I temi trattati al Meeting – spiega – hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.

Per il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. “Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”.

Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti. “Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale”.

A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il Professor Paolo Feltrin, docente di scienza politica all’Università di Trieste“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.

Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “La differenza – sostiene – non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”.

Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente”.

Convenzioni

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