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Bonus Asilo nido. Presentazioni domande dal 17 luglio 2017

bonus-asilo-nidInps comunica che è stata pubblicata la circolare n. 88 contenente le istruzioni operative per l’accesso alle “Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati”, cd. Bonus asilo nido, di cui all’articolo 1, comma 355 della Legge di bilancio 2017.

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LAVORO – Formazione continua per ‘governare’ Industria 4.0

industria4“La quarta rivoluzione industriale impone una ‘rivoluzione’ anche delle politiche della formazione e del lavoro. Va costruita una ‘via italiana’ a Industria 4.0 che valorizzi le competenze e il saper fare delle persone, fattore chiave di competitività per le micro, piccole e medie imprese”.Lo ha detto il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli, intervenuto oggi, a nome di Rete Imprese Italia, all’Audizione promossa dalla Commissione Lavoro del Senato sull’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale.

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Artigiancassa e Confartigianato incontrano le imprese venerdì alle ore 15 a Taurianova

artigiancassa22La Confartigianato Reggio Calabria, con il patrocinio del Comune di Taurianova, ha organizzato, per venerdì 19 Maggio p.v. ore 15:00 presso il Centro Servizi Agroalimentare e del Legno di Taurianova (Largo Bizzurro), un incontro con il Direttore regionale di Artigiancassa dott. Carlo Vavalà, per illustrare le modalità di accesso al rimborso degli interessi della legge Sabatini per l’acquisto di attrezzature.

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SOCIALE – Al via la 3° edizione della Campagna Anap contro le truffe agli anziani

minniti palazziIn casa, per strada, su Internet. Per gli anziani il pericolo di truffe, raggiri, furti e rapine è ovunque. L’arma migliore per difendersi consiste nel conoscere i trucchi usati dai malintenzionati e le situazioni a rischio.

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CONFARTIGIANATO ACADEMY – Al via il secondo anno di corsi di Confartigianato Academy, il master in imprenditoria artigiana di Confartigianato e SDA Bocconi

confartigianato academyConfartigianato Academy prepara le attività per la seconda edizione del corso di potenziamento per imprenditori artigiani organizzato da Confartigianato e dalla  SDA Bocconi di Milano.
Un’iniziativa unica nel panorama della rappresentanza imprenditoriale italiana, un master riservato agli imprenditori associati per rimanere costantemente aggiornati sui temi caldi del fare impresa e su tante storie di successo di piccole e medie imprese italiane, per conoscere le tecniche, le strategie e le modalità per imporsi sui mercati internazionali. “Più che un corso di formazione, questa è stata una bellissima esperienza di apprendimento che ha segnato gli imprenditori e i docenti – spiega Marina Puricelli, docente di Confartigianato Academy della SDA Bocconi di Milano – I trentadue artigiani e piccoli imprenditori che hanno terminato il percorso sono già a chiederci un corso progredito e questa è la testimonianza più concreta del fatto che questa iniziativa di formazione decisamente originale ha funzionato. Abbiamo proposto contenuti tradizionali, ma da piccola impresa, con una modalità originale, perché volevamo che fosse proprio un’esperienza di apprendimento e non soltanto di nozioni acquisite”. 
Un ciclo di formazione qualificata, che affronta i grandi temi economico-finanziari dell’impresa, quelli di gestione del personale e di espansione sui mercati esteri.
 Le sfide attuali del fare impresa impongono una formazione continua e un aggiornamento costante per i piccoli imprenditori, una necessità che Confartigianato prova a colmare con i corsi di Confartigianato Academy, programmati da inizio settembre a metà marzo. Sei moduli per altrettanti appuntamenti di approfondimento sulle strategie, i modelli e l’organizzazione aziendale di una piccola impresa.

Per maggiori informazioni sui corsi di Confartigianato Academy è possibile scrivere all’indirizzo mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

APPALTI – Nelle correzioni al codice dei contratti pubblici accolte proposte di Confartigianato

appalti pubbliciLa dura battaglia che Confartigianato ha condotto nell’ultimo anno per modificare il Codice dei contratti pubblici sta ottenendo risultati. Nel decreto correttivo del Codice varato il 13 aprile dal Governo, sono contenute modifiche chieste dalla Confederazione per favorire la partecipazione degli artigiani e delle piccole imprese agli appalti pubblici.
Del resto il nuovo Codice dei contratti pubblici, nato 12 mesi fa, aveva proprio l’obiettivo di rendere più semplici, trasparenti e orientate allo sviluppo le norme che regolano la partecipazione delle imprese agli appalti pubblici e soprattutto doveva ispirarsi al principio dello Small Business Act, ‘pensare innanzitutto al piccolo’. Ma così finora non è stato tanto da rendere necessario rimetterci mano e correggere oltre la metà del provvedimento.
Il pressing esercitato in questi mesi dalla Confederazione ha permesso di ottenere alcune correzioni che il Presidente Giorgio Merletti ha accolto positivamente per consentire agli artigiani e alle piccole imprese di cogliere le opportunità del mercato degli appalti pubblici.
Tra queste, la modalità di affidamento ‘a chilometro zero’, vale a dire la possibilità per le stazioni appaltanti di riservare la partecipazione alle micro, piccole e medie imprese che abbiano sede legale e operativa nel territorio regionale di esecuzione dei lavori per una quota non inferiore al 50% del totale delle aziende partecipanti.
Confartigianato apprezza anche l’innalzamento a 2 milioni di euro della soglia di aggiudicazione con l’offerta economica più vantaggiosa, la semplificazione delle procedure di accesso alle gare pubbliche con il principio dell’interoperabilità delle banche dati, il limite all’ambito di applicazione dei criteri ambientali minimi nell’edilizia, la nuova definizione di rating d’impresa non penalizzante per le piccole imprese, l’eliminazione dei costi di funzionamento delle piattaforme telematiche a carico degli operatori economici, sconti del 50%, riservati alle piccole imprese e ai loro consorzi, sugli oneri delle garanzie per la partecipazione alle procedure.
Rimangono però delle zone oscure. Come la previsione di rendere obbligatorie le clausole sociali negli appalti e la nuova formulazione relativa ai termini di pagamento.
“I contratti pubblici – sottolinea ancora il Presidente Merletti – sono una potente leva di politica economica. Ci auguriamo che il decreto correttivo varato dal Governo consenta di recuperare il tempo perduto e offra agli artigiani e alle micro e piccole imprese l’occasione di di un rilancio all’insegna della trasparenza e della semplificazione”.

ENERGIA – Le proposte di Confartigianato e la liberalizzazione del mercato elettrico

energyIl 9 e 10 aprile, Roma ha ospitato i lavori del G7 dell’Energia, la riunione dei ministri di riferimento dei sette paesi più industrializzati al mondo. L’Italia arriva a questo appuntamento da protagonista: siamo il paese del G7 con la più bassa emissione di CO2 procapite e il secondo, dopo il Canada, per percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili. Un vanto per l’Italia, che negli ultimi anni ha aumentato la quota di energia prodotta da fonti alternative come nessun altro paese del G7.
Dati importanti, fotografati dal nostro Ufficio studi, in un Paese che proprio in questi giorni sta definendo il proprio futuro energetico. Sul fronte delle politiche nazionali e su quello del mercato elettrico per imprese e cittadini. Proprio in questi giorni, infatti, il Ministro Calenda ha annunciato che il ddl concorrenza porterà lo slittamento di un anno della liberalizzazione del mercato elettrico, inizialmente prevista per luglio 2018. Nulla di fatto, quindi, per la riforma che dovrebbe archiviare il mercato tutelato se ne riparlerà a luglio del 2019. “Noi eravamo già preparati – spiega Eugenio Massetti, delegato all’energia di Confartigianato – Siamo pronti, perché il Governo aveva fissato la data della liberalizzazione al 1° gennaio 2018. Questo rinvio di un anno, tra l’altro, allunga di molto i tempi e da qui al 2019 può succedere di tutto. Confartigianato e i consorzi energetici sono pronti per sostenere le piccole e medie imprese italiane in questo cambiamento. Il rinvio, però, vanifica tutto il lavoro fatto. Purtroppo”.
Da anni ormai, Confartigianato sta lavorando per aiutare le imprese a beneficiare degli effetti della liberalizzazione in arrivo, abbattendo costi e pratiche burocratiche, in nome della trasparenza, della concorrenza e del diritto di scelta di cittadini e imprenditori.
In questi giorni, però, l’Italia sta discutendo anche sulle politiche energetiche nazionali da adottare fino al 2030. Un momento fondamentale per definire programmi, iniziative e progetti, tanto da spingere il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, a scrivere al Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, le proposte della piccola e media impresa. “Noi non chiediamo grandi cose. Vogliamo che le imprese italiane abbiano la possibilità di essere competitive con i rivali europei e internazionali a livello di costi, a cominciare da quello dell’energia. In Italia, oggi, paghiamo più che all’estero, dal 25% al 30% in più rispetto ai nostri competitor. Il risultato sono prezzi finali troppo alti per i prodotti made in Italy che, di fatto, vanno fuori mercato anche per i prezzi più alti di produzione”, ha poi concluso Massetti.

Convenzioni

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